Cosa fare del cane mentre sei sugli sci
Sei ore in appartamento non sono una soluzione. In auto d'inverno nemmeno.
È il problema di ogni famiglia che arriva in montagna con il cane, e stranamente non lo affronta quasi nessuno prima di partire. Sugli impianti generalmente non può salire, in appartamento non può restare l'intera giornata, e in auto d'inverno non si lascia mai — il freddo uccide come il caldo.
Le tre soluzioni possibili
- Custodia diurna con una persona — il cane passa la giornata con qualcuno che lo porta fuori. È la soluzione più flessibile e di solito la meno cara.
- Pensione o asilo per cani — struttura autorizzata, personale fisso, spazi attrezzati. Costa di più ma non dipende dalla disponibilità di una singola persona.
- Turni in famiglia — qualcuno salta la mattina sugli sci. Funziona, ma nessuno lo fa volentieri per una settimana intera.
Cosa chiedere a chi lo tiene
Quanti cani tiene insieme, dove li porta, per quanto tempo escono, e soprattutto che cosa fa se succede qualcosa. La risposta giusta comincia sempre con «ti chiamo».
Cosa lasciare
Il suo cibo, non uno diverso. La sua ciotola. Un oggetto che sa di casa. Il libretto sanitario o una foto delle vaccinazioni. Il numero del tuo veterinario e uno della zona. E un recapito dove ti trovino davvero: in quota il telefono spesso non prende, quindi lascia anche il nome dell'hotel o dell'appartamento.
Organizzati prima
Nelle settimane di alta stagione chi tiene i cani è cercato da molte famiglie contemporaneamente, e a Natale o a Capodanno chi si muove il giorno prima raramente trova. Muoviti con qualche giorno di anticipo, come faresti per lo skipass.
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