Il primo distacco: preparare il bambino (e voi stessi)
La prima volta è difficile per tutti. Ma quasi sempre più per i genitori.
Lasciare il proprio figlio con qualcuno per la prima volta è una piccola prova per tutti. Si può rendere molto più semplice, e quasi tutto si gioca prima di uscire di casa.
Fatevi conoscere prima
Il modo migliore è che la prima volta non sia davvero la prima. Fate venire la persona un'ora mentre siete in casa: il bambino la vede parlare con voi, capisce che è qualcuno di cui vi fidate, e la volta dopo non è un'estranea.
Le parole
- Ditelo prima, non sulla porta. Anche ai piccolissimi
- Siate concreti sul tempo — «torniamo dopo la nanna» funziona meglio di «tra tre ore»
- Salutate e andate. I saluti lunghi peggiorano le cose, i rientri per un ultimo bacio anche
- Non sparite di nascosto. Sembra indolore ma insegna che potete sparire in qualsiasi momento, ed è proprio la paura che volete evitare
Il pianto quando uscite
È normalissimo, ed è quasi sempre brevissimo. La maggior parte dei bambini si tranquillizza entro pochi minuti dalla chiusura della porta. Se volete, chiedete un messaggio dopo un quarto d'ora: quasi sempre arriva la foto di qualcuno che gioca sereno.
Cosa aiuta davvero
Un oggetto familiare a portata di mano. Una routine identica a quella di sempre. Una persona che non tenta di sostituirvi né di conquistare il bambino a tutti i costi, ma sta semplicemente lì, tranquilla.
E voi
Il senso di colpa la prima volta è quasi garantito, e non significa che stiate facendo qualcosa di sbagliato. Un genitore che esce ogni tanto è un genitore che torna in condizioni migliori. Vale per tutti, e vale soprattutto qui, dove le reti familiari si sono assottigliate e molti si trovano a fare tutto da soli.
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