La prima volta a casa di una famiglia: cosa chiedere prima di iniziare
Venti minuti di domande all'inizio evitano l'80% dei problemi dopo.
Il momento più importante di un incarico non è quando i genitori escono. È i venti minuti prima, quando sono ancora lì e tu puoi fare domande. Chi salta quel passaggio se ne accorge sempre troppo tardi.
Le domande che non puoi non fare
- Allergie e intolleranze — quali, quanto gravi, cosa fare se succede qualcosa, dove sono gli eventuali farmaci
- Terapie in corso — se c'è qualcosa da somministrare, fattelo scrivere: cosa, quanto, a che ora
- Numeri — entrambi i genitori, un parente vicino, il pediatra
- Chi può entrare in casa e chi assolutamente no. Vale anche per chi può venire a prendere il bambino
- Le regole della casa — schermi sì o no e per quanto, cosa si può mangiare fuori pasto, dove non si va
Le domande che fanno la differenza
Queste non le fa quasi nessuno, e sono quelle che ti fanno richiamare:
- «Cosa lo tranquillizza quando è nervoso?» — ogni bambino ha una cosa sua, e i genitori la conoscono
- «Come è andata con chi è venuto prima di me?» — capisci in trenta secondi cosa si aspettano
- «C'è qualcosa che di solito va storto?» — quasi sempre c'è, e quasi sempre te lo dicono
- «Come preferite che vi aggiorni?» — c'è chi vuole un messaggio a metà serata e chi lo trova invadente
Mettilo per iscritto
Non fidarti della memoria. Un foglio in cucina con allergie, numeri e orari serve a te, ma soprattutto serve se in casa entra qualcun altro o se devi chiamare aiuto e non ricordi il cognome del pediatra.
Prima di uscire dall'incarico
Racconta com'è andata, comprese le cose storte. Un bambino che ha pianto mezz'ora non è un tuo fallimento: nasconderlo sì. La fiducia si costruisce così, e in valle il passaparola conta più di qualunque profilo online.
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